

Le potenzialità della fotogrammetria subacquea risiedono nella capacità di produrre dataset ad alta risoluzione e prodotti metricamente affidabili. A partire dall’elaborazione di immagini digitali acquisite in ambiente sommerso, è possibile generare modelli tridimensionali (3D) ad elevata accuratezza geometrica, ortomosaici georiferiti, nonché Modelli Digitali di Elevazione (DEM) e Modelli Digitali della Superficie (DSM).
La metodologia fotogrammetrica consente una ricostruzione dettagliata della geometria e della tessitura superficiale dell’oggetto o dell’area di studio, permettendo lo svolgimento di analisi quantitative e qualitative anche in condizioni ambientali critiche, quali ridotta visibilità, eterogeneità dell’illuminazione e presenza di torbidità. Tali caratteristiche rendono la fotogrammetria subacquea uno strumento efficace e non invasivo per il rilievo e la documentazione di contesti sommersi complessi.
Applicazioni dei modelli fotogrammetrici subacquei.
I prodotti derivanti dai rilievi fotogrammetrici subacquei trovano applicazione in molteplici ambiti disciplinari, tra cui:
-
Archeologia subacquea, per la documentazione metrica, il rilievo ad alta risoluzione e la conservazione di siti sommersi;
-
Ricostruzione tridimensionale di reperti, ancore e relitti, finalizzata all’analisi strutturale, allo studio morfologico e alla valorizzazione del patrimonio culturale subacqueo;
-
Monitoraggio degli habitat marini, con particolare riferimento all’analisi della dinamica spaziale e temporale delle comunità bentoniche, consentendo la valutazione di fenomeni di crescita, espansione e regressione mediante confronti multitemporali.